La Giustizia è la Virtù che raccoglie le Potenzialità attraverso cui una persona contribuisce al funzionamento dei gruppi, assume responsabilità verso gli altri e partecipa alla costruzione di obiettivi condivisi. Nel modello VIA non coincide con l’applicazione delle leggi e non stabilisce un codice morale valido in ogni circostanza. Riguarda il modo in cui l’individuo si colloca nella comunità e utilizza le proprie risorse nelle relazioni collettive.
Senso civico e del dovere, Imparzialità ed Equità e Leadership esprimono tre aspetti complementari: partecipare, trattare le persone secondo criteri corretti e assumersi la responsabilità di guidare. Nessuna delle tre Potenzialità, considerata isolatamente, garantisce che una decisione sia giusta. Il significato emerge osservando intenzioni, criteri, comportamenti e conseguenze.
Nel Coaching Professionale, la Giustizia può emergere quando il Cliente desidera affrontare una responsabilità collettiva, gestire una decisione che coinvolge altre persone, chiarire il proprio contributo oppure trovare un equilibrio tra interessi individuali e obiettivi del gruppo.

Che cosa significa Giustizia nel modello VIA
Nel linguaggio comune, la parola Giustizia richiama il diritto, le regole, i tribunali e l’attività delle istituzioni. Nel modello delle Forze del Carattere assume un significato differente: descrive le risorse personali che favoriscono una partecipazione responsabile alla vita dei gruppi e delle comunità.
La Giustizia interessa quindi il rapporto tra individuo e collettività. Una persona non agisce soltanto in base a ciò che desidera per sé, ma considera anche gli accordi, le responsabilità condivise, i criteri utilizzati per decidere e gli effetti prodotti sulle altre persone.
Questo non richiede di rinunciare ai propri interessi. Significa riconoscere che, all’interno di un gruppo, le scelte personali entrano in relazione con diritti, aspettative, ruoli e conseguenze che riguardano anche gli altri.
Le tre Potenzialità della Giustizia
La Giustizia è una delle sei Virtù Universali e comprende tre delle 24 Potenzialità.
Senso civico e del dovere
Riguarda la capacità di partecipare, collaborare e contribuire al lavoro comune. Si manifesta quando la persona riconosce di appartenere a un gruppo e assume una parte di responsabilità rispetto al suo funzionamento.
Imparzialità ed Equità
Sostengono l’utilizzo di criteri coerenti, la considerazione delle diverse condizioni e la capacità di non lasciare che simpatie, antipatie o interessi personali determinino automaticamente le decisioni.
Leadership
Riguarda la responsabilità di orientare un gruppo, favorire il contributo delle persone e mantenere il lavoro collegato a una direzione comune. Non coincide con il comando o con il possesso di una posizione gerarchica.
Le tre Potenzialità possono sostenersi reciprocamente. La partecipazione senza Imparzialità può difendere soltanto gli interessi del gruppo di appartenenza. La Leadership senza responsabilità collettiva può trasformarsi in accentramento. L’Equità senza capacità di decidere può rimanere una dichiarazione di principio priva di conseguenze operative.
Essere giusti non significa trattare tutti allo stesso modo
Uguaglianza ed Equità vengono spesso utilizzate come sinonimi. Trattare le persone nello stesso identico modo può apparire imparziale, ma non sempre considera differenze rilevanti nelle condizioni, nelle responsabilità o nelle necessità.
In un gruppo di lavoro, assegnare lo stesso compito a tutti può essere semplice, ma non necessariamente adeguato se ruoli, competenze e carichi sono differenti. Al contrario, attribuire incarichi diversi può essere equo quando i criteri sono comprensibili, pertinenti e collegati all’obiettivo.
L’Equità non consiste nel favorire arbitrariamente qualcuno. Richiede di spiegare perché condizioni diverse producano decisioni differenti e di verificare che i criteri non siano costruiti soltanto per giustificare una preferenza personale.
La domanda non è soltanto: “Ho applicato la stessa regola a tutti?”. È anche: “La regola era pertinente alla situazione e quali conseguenze ha prodotto?”.
Giustizia, regole e responsabilità
Le regole aiutano un gruppo a rendere prevedibili comportamenti, responsabilità e conseguenze. Non possono però anticipare ogni situazione e non diventano automaticamente giuste soltanto perché sono state formalizzate.
Una persona può rispettare una procedura e, nello stesso tempo, evitare di assumersi la responsabilità degli effetti prodotti. Può anche trasgredire una regola considerandola inadeguata, senza aver valutato le conseguenze della propria decisione sulle altre persone.
L’esercizio della Giustizia richiede quindi di tenere insieme più elementi:
- le norme e gli accordi esistenti;
- la ragione per cui sono stati definiti;
- le condizioni specifiche della situazione;
- le persone coinvolte;
- le conseguenze previste e impreviste;
- la responsabilità di spiegare la decisione assunta.
Non sempre sarà possibile soddisfare tutti. Una decisione può essere considerata corretta e produrre comunque uno svantaggio per qualcuno. In questi casi diventa importante rendere trasparenti i criteri, ascoltare le prospettive coinvolte e assumersi la responsabilità della scelta.
Il rischio di confondere il bene comune con il proprio punto di vista
Richiamarsi al bene collettivo può conferire forza a una decisione, ma non dimostra che essa risponda realmente agli interessi del gruppo. Chi possiede autorità può presentare una propria preferenza come necessità comune, riducendo lo spazio per il confronto.
Anche la maggioranza non rappresenta automaticamente la soluzione più equa. Le esigenze di persone meno numerose possono essere trascurate pur all’interno di una decisione condivisa da molti.
Per evitare questa sovrapposizione è utile verificare:
- chi ha partecipato alla definizione del problema;
- quali interessi sono stati considerati;
- quali voci non sono presenti nel confronto;
- chi riceverà i benefici principali;
- chi sosterrà i costi della decisione;
- quale possibilità esiste di rivedere i criteri.
La Giustizia come Virtù non elimina il conflitto tra interessi differenti. Aiuta a renderlo visibile e a costruire decisioni più consapevoli e responsabili.
Giustizia nei gruppi e nelle organizzazioni
Nei contesti professionali, la percezione di correttezza non dipende soltanto dal risultato ottenuto. Conta anche il modo in cui vengono prese e comunicate le decisioni.
Un collaboratore può non ricevere l’incarico desiderato e considerare comunque corretto il processo se i criteri erano chiari, se ha avuto la possibilità di esprimersi e se la decisione è stata spiegata. Al contrario, anche un esito favorevole può lasciare dubbi quando appare legato a relazioni personali o regole applicate in modo discontinuo.
La Virtù della Giustizia può quindi manifestarsi attraverso comportamenti come:
- definire criteri prima di conoscere quale persona ne beneficerà;
- distribuire responsabilità insieme all’autorità necessaria per esercitarle;
- riconoscere il contributo delle persone coinvolte;
- affrontare un comportamento inadeguato senza generalizzare il giudizio sulla persona;
- ascoltare prospettive differenti prima di decidere;
- motivare le eccezioni e verificarne gli effetti;
- rivedere una decisione quando emergono informazioni nuove.
La Giustizia nel Coaching Professionale
Nel Coaching Professionale, la Giustizia può diventare oggetto di esplorazione quando l’obiettivo del Cliente riguarda una decisione, una responsabilità di Leadership, la partecipazione a un gruppo o la gestione di interessi differenti.
Il Coach non stabilisce che cosa sia moralmente giusto e non decide quale interesse debba prevalere. Può facilitare il Cliente nel chiarire criteri, conseguenze e responsabilità, mantenendo la relazione priva di prescrizioni e interpretazioni.
Un lavoro professionale può aiutare a distinguere:
- il fatto osservato dalla valutazione morale formulata;
- il proprio interesse dall’interesse del gruppo;
- la responsabilità personale da quella appartenente ad altri ruoli;
- l’applicazione coerente di un criterio dalla rigidità;
- il desiderio di consenso dalla necessità di assumere una decisione.
Secondo A.Co.I. – Associazione Coaching Italia, il Coaching è orientato allo sviluppo della consapevolezza, della responsabilità e dell’autonomia decisionale. Il Coach facilita il processo, mentre il Cliente mantiene la responsabilità dei propri obiettivi, delle scelte e delle azioni.
Domande di Coaching su criteri e responsabilità
- Quale decisione desideri assumere?
- Quali persone saranno coinvolte nelle conseguenze?
- Quali criteri stai utilizzando?
- Quando hai definito questi criteri?
- Quale interesse personale potrebbe influenzare la tua valutazione?
- Che cosa significa Equità in questa situazione?
- Quale responsabilità appartiene al tuo ruolo?
- Quale prospettiva non hai ancora considerato?
- Che cosa accadrebbe applicando lo stesso criterio in un caso differente?
- Come comunicherai e motiverai la decisione?
- Quando e attraverso quali risultati la verificherai?
La Giustizia contribuisce al Potenziale Umano quando permette alla persona di utilizzare le proprie risorse non soltanto per perseguire un risultato individuale, ma anche per partecipare responsabilmente ai contesti nei quali vive e lavora.
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FAQ sulla Virtù della Giustizia
Che cos’è la Giustizia nel modello VIA?
È la Virtù che raccoglie le Potenzialità attraverso cui una persona partecipa responsabilmente ai gruppi, utilizza criteri equi e contribuisce alla costruzione di obiettivi condivisi.
Quali Potenzialità appartengono alla Giustizia?
Le tre Potenzialità della Giustizia sono Senso civico e del dovere, Imparzialità ed Equità, Leadership.
La Virtù della Giustizia coincide con la legge?
No. Nel modello VIA non indica l’applicazione delle norme giuridiche. Riguarda le risorse personali che sostengono partecipazione, Equità, responsabilità e funzionamento dei gruppi.
Essere equi significa trattare tutti nello stesso modo?
Non necessariamente. Applicare lo stesso trattamento può ignorare differenze rilevanti nelle condizioni o nelle responsabilità. L’Equità richiede criteri pertinenti, comprensibili e non costruiti per favorire arbitrariamente qualcuno.
La decisione della maggioranza è sempre giusta?
No. Una decisione condivisa dalla maggioranza può trascurare interessi, diritti o conseguenze riguardanti gruppi meno numerosi. È necessario osservare criteri, partecipazione ed effetti prodotti.
Come viene esplorata la Giustizia nel Coaching Professionale?
Il Coach facilita il Cliente nell’analizzare criteri, interessi, responsabilità, alternative e conseguenze collegate all’obiettivo. Non stabilisce quale scelta sia moralmente corretta.
Tag: giustizia, virtù giustizia













