SCUOLA DI COACHING Approfondisci
Coaching News
✔ Mentor Coach Specialization ICF (MCS): cosa cambia dal 2027
✔ Rinnovo Credenziale ICF ACC e PCC: requisiti, CCE e novità 2027
✔ Quanta pratica serve per diventare Coach? Come valutarla davvero
✔ Epimeteo AI: la palestra virtuale per allenarti come Coach
✔ Perché in Italia non esiste una norma sulle competenze del Coach
✔ Prometeo Coaching per aziende, corporate e sviluppo internazionale e ICF
E' una metodologia processuale-relazionale, una partnership (tra un Coach ed il suo Cliente) centrata sullo sviluppo e l’allenamento delle potenzialità personali... ► Vai alle F.A.Q.
La cosa più importante da specificare è che il Coaching non "lavora sul problema" o sulle patologie psicologiche delle persone... ► Vai alle F.A.Q.
Fare Coaching, in linea di principio, potrebbe essere utile a tutti. E’ bene chiarire che non ci sono controindicazioni... ► Vai alle F.A.Q.
Amiamo definire il nostro Coaching "Coaching con la "C" maiuscola". Non siamo una Scuola di PNL, non insegnamo Psicologia o Counseling, non ci interessano la persuasione... ► Vai alle F.A.Q.
Il percorso mira ad insegnare come si conduce la relazione e il dialogo di Coaching. La Scuola si propone di formare Coach Professionisti... ► Vai alle F.A.Q.
Il Mental Coaching è un’applicazione del Coaching Professionale orientata a obiettivi di performance, concentrazione, consapevolezza e capacità di agire efficacemente nelle situazioni che per il Cliente hanno maggiore importanza.
Può essere utilizzato nello sport, nel lavoro e in altri contesti nei quali la persona vuole migliorare il modo in cui affronta obiettivi, pressione, decisioni, errori e situazioni ad alta richiesta di prestazione.
Non è motivazione generica, non è consulenza e non è psicologia. Il Mental Coaching mantiene il Cliente protagonista delle proprie decisioni e utilizza il metodo del Coaching per favorire consapevolezza, apprendimento, responsabilità e azione.

Con il termine Mental Coaching si indica comunemente l’applicazione del metodo del Coaching a situazioni nelle quali attenzione, percezione delle proprie capacità, decisioni e comportamenti incidono sulla performance.
Non identifica una professione autonoma o una categoria specificamente definita dalla legge o dalla Norma UNI 11601:2024. Il riferimento professionale rimane il Coaching e il suo processo.
Nel Mental Coaching il lavoro può riguardare, ad esempio:
Per conoscere invece nel dettaglio la figura professionale che conduce il processo: Mental Coach: chi è, cosa fa e come lavora.
Il Mental Coaching non consiste nel fornire consigli o nel dire al Cliente cosa dovrebbe pensare. Il percorso parte da una situazione concreta e da un obiettivo definito insieme al Cliente.
Pur adattandosi alla persona e al contesto, un processo può svilupparsi attraverso alcune fasi ricorrenti:
Il Coach facilita il processo, ma non decide al posto del Cliente e non prescrive la soluzione. La responsabilità delle scelte e delle azioni rimane della persona.
Il Mental Coaching può essere utile quando una persona possiede un obiettivo concreto e vuole migliorare il modo in cui affronta una situazione di performance.
Può aiutare a lavorare su:
Non serve invece a diagnosticare o trattare problematiche psicologiche o condizioni cliniche e non sostituisce le professioni sanitarie.
Non esiste una situazione unica nella quale il Mental Coaching sia indicato. Il criterio principale è la presenza di una richiesta compatibile con il Coaching e orientata a un obiettivo non clinico.
Può essere utile, ad esempio:
Il Mental Coaching viene utilizzato soprattutto in contesti nei quali la qualità della prestazione è rilevante. I principali ambiti applicativi sono Sport, Business e situazioni personali orientate a obiettivi specifici.
Lo sport è uno degli ambiti nei quali il termine Mental Coaching è maggiormente utilizzato. Il lavoro può riguardare concentrazione, obiettivi, gestione della pressione competitiva, autoefficacia, risposta all’errore e continuità della performance.
Per questa applicazione abbiamo una guida specifica: Mental Coach Sportivo: cosa fa, come opera e come sceglierlo.
Nel lavoro può essere applicato a situazioni nelle quali manager, imprenditori e professionisti devono affrontare obiettivi sfidanti, responsabilità, decisioni complesse o performance ad alta pressione.
Quando il percorso viene commissionato da un’azienda, occorre inoltre chiarire il rapporto tra Coach, Cliente e organizzazione committente, comprese finalità, responsabilità e informazioni condivisibili.
Il metodo può essere applicato anche a obiettivi personali non clinici nei quali sono rilevanti concentrazione, decisione, continuità dell’azione e capacità di utilizzare in modo più efficace le proprie risorse.
Mental Coaching e intervento psicologico non sono la stessa cosa. La distinzione non va però semplificata sostenendo che il Coaching lavori con persone “sane” mentre lo Psicologo intervenga soltanto in presenza di disturbi.
Lo Psicologo è un professionista sanitario e la sua professione comprende attività di prevenzione, diagnosi, abilitazione-riabilitazione e sostegno in ambito psicologico. Può quindi operare anche con persone senza problematiche cliniche.
Il Mental Coaching, quando viene svolto come Coaching Professionale, riguarda invece un processo orientato a obiettivi non clinici, consapevolezza, responsabilità, apprendimento e azione.
| Mental Coaching | Psicologia |
|---|---|
| Obiettivi non clinici concordati con il Cliente | Attività proprie della professione psicologica |
| Consapevolezza, responsabilità, apprendimento e azione | Prevenzione, diagnosi, abilitazione-riabilitazione e sostegno psicologico |
| Non utilizza attività o strumenti riservati alla professione psicologica | Professione sanitaria regolamentata con specifiche attività professionali |
Quando la richiesta del Cliente richiede diagnosi, trattamento di problematiche cliniche o altre attività riservate a professionisti sanitari, il Coaching non è l’intervento appropriato.
Per approfondire: Coach e Psicologo: differenze, confini e responsabilità.
Non esiste una durata standard valida per tutti.
Numero, frequenza e durata degli incontri dipendono dall’obiettivo, dalla situazione di partenza e dall’evoluzione del percorso e vengono definiti tra Coach e Cliente.
Un percorso professionale dovrebbe prevedere obiettivi chiari e momenti di verifica che permettano di valutare se il lavoro sta producendo apprendimenti e cambiamenti coerenti con quanto concordato.
Non esiste una tariffa standard. Il costo dipende dall’esperienza del Coach, dalla struttura e dalla durata del percorso, dal tipo di Cliente e dal contesto nel quale il servizio viene erogato.
Prima di iniziare è importante che costi, modalità, obiettivi e condizioni del servizio siano comunicati con trasparenza.
Quando il Mental Coaching viene erogato professionalmente come servizio di Coaching, può rientrare nel quadro generale della Legge 14 gennaio 2013 n. 4 sulle professioni non organizzate in ordini o collegi.
La Norma Tecnica UNI 11601:2024 definisce invece terminologia, caratteristiche e requisiti per la fornitura del servizio di Coaching.
La norma specifica espressamente che non definisce le competenze del singolo professionista Coach. Non esiste quindi una “certificazione UNI del Mental Coach” prevista dalla UNI 11601:2024.
La Legge 4/2013 consente inoltre ai professionisti di aderire volontariamente ad Associazioni Professionali. Tale adesione non è un requisito obbligatorio per esercitare.
Un percorso viene condotto da un professionista che utilizza il metodo del Coaching e possiede una preparazione coerente con il tipo di servizio offerto.
Prima di scegliere è utile verificare formazione, esperienza pratica, chiarezza del metodo, rispetto dei confini professionali e modalità con cui vengono definiti obiettivi, responsabilità e condizioni del percorso.
Per approfondire questa figura senza duplicare qui l’intero argomento: chi è il Mental Coach e cosa fa.
Questa guida è dedicata a cos’è il Mental Coaching, come funziona e quando può essere utile. Se il tuo interesse riguarda invece formazione, requisiti e percorso professionale, trovi l’approfondimento specifico qui:
Come diventare Mental Coach: formazione, percorso e requisiti.
Per la specializzazione nello sport puoi consultare anche la Scuola di Sport Coaching Prometeo Coaching.
Vuoi formarti nel Coaching applicato alla performance?
Prometeo Coaching® forma Coach Professionisti dal 1997 attraverso un percorso strutturato con metodo, pratica, feedback, mentoring e supervisione.
Prometeo Coaching è una Scuola riconosciuta da A.Co.I. – Associazione Coaching Italia ed eroga Progetti e Servizi di Coaching certificati conformi alla UNI 11601:2024 – Certificato CSQA n. 53733.
Attraverso la partnership con Vira Human Training sono inoltre disponibili programmi accreditati ICF Level 1 e Level 2.
Oppure compila il modulo: ti ricontatteremo entro 24 ore.
Il Mental Coaching è un’applicazione del metodo del Coaching a obiettivi nei quali performance, concentrazione, autoefficacia, decisioni e capacità di agire efficacemente sono particolarmente rilevanti. Non è psicologia, terapia, consulenza o motivazione generica.
Il percorso parte dalla definizione di un obiettivo concordato tra Coach e Cliente. Attraverso domande, ascolto, osservazioni e feedback vengono esplorate situazione attuale, risorse, interferenze e possibili azioni. Il Cliente rimane responsabile delle proprie decisioni e verifica nel tempo i progressi rispetto all’obiettivo.
Può essere utile quando una persona vuole lavorare su un obiettivo non clinico collegato a performance, concentrazione, pressione, decisioni, autoefficacia, continuità dell’azione o apprendimento dall’errore. È utilizzato nello sport, nel lavoro e in altri contesti di performance.
No. Il Mental Coaching non svolge attività psicologiche o sanitarie. Lo Psicologo è un professionista sanitario abilitato alle attività proprie della professione psicologica, tra cui prevenzione, diagnosi, abilitazione-riabilitazione e sostegno psicologico. Quando una richiesta richiede attività riservate a professionisti sanitari, il Coaching non è l’intervento appropriato.
Non esiste una durata standard valida per tutti. Numero, frequenza e durata degli incontri dipendono dagli obiettivi, dalla situazione di partenza e dall’evoluzione del percorso e vengono definiti tra Coach e Cliente.
Non esiste una tariffa standard. Il costo varia in funzione dell’esperienza del professionista, della struttura e della durata del percorso, della tipologia di Cliente e del contesto. Costi e condizioni devono essere comunicati con chiarezza prima dell’avvio.
Mental Coaching indica il processo o l’ambito applicativo, mentre Mental Coach è la denominazione comunemente utilizzata per il professionista che conduce il percorso. Il termine Mental Coach non identifica una qualifica giuridica autonoma: quando l’attività viene svolta come Coaching Professionale, il riferimento rimane il metodo e il servizio di Coaching.
Non esiste una certificazione statale obbligatoria specifica per diventare Mental Coach. L’adesione a un’Associazione Professionale prevista dalla Legge 4/2013 è volontaria. Per costruire una preparazione professionale solida è consigliabile acquisire una formazione strutturata nel Coaching, pratica, feedback, mentoring e supervisione e approfondire successivamente il proprio ambito di applicazione.
Prometeo Coaching — dalla formazione alla pratica professionale, dal 1997.
Servizi Professionali Certificati - Prometeo Coaching eroga Progetti e Servizi di Coaching Certificati conformi alla Norma Tecnica UNI 11601:2024
(Certificato di Conformità n° 53733 rilasciato da CSQA Certificazioni).