Il Patto di Coaching è un accordo scritto che definisce i termini e le condizioni della relazione di Coaching tra il Coach e il Cliente. È il documento fondante della relazione professionale, non un optional, non una formalità.

Il Patto di Coaching è un accordo post-contrattuale che coinvolge le parti rispetto all’intero processo di Coaching. Definisce il tipo e la natura dell’operatività, il tipo di intervento, l’argomento oggetto di relazione, gli obiettivi operativi da raggiungere e, se necessarie, le varie scadenze. Il documento determina, in forma trasparente, definita e solida, l’intera relazione di Coaching, impedendo sconfinamenti contenutistici e metodologici.
All’interno del Patto di Coaching, redatto in forma scritta e controfirmato da entrambe le parti, devono essere indicati:
- L’argomento generale, oggetto di relazione;
- Gli obiettivi concreti e specifici da raggiungere nella relazione;
- I indicatori di successo che sanciscono il conseguimento degli obiettivi;
- Gli interessi da chiarire, approfondire o esplorare;
- Gli ostacoli già noti al Cliente.
Cosa prevede la Norma Tecnica UNI 11601:2024
In base alla Norma UNI 11601:2024 (che definisce caratteristiche e requisiti del servizio di Coaching in Italia), devono essere esplicitati i ruoli e le responsabilità delle parti in gioco, le modalità e i tempi della relazione e tutti gli aspetti organizzativi, in modo da garantire trasparenza, coerenza e qualità alla relazione.
La norma definisce il Patto di Coaching come l’accordo fondante dell’alleanza di lavoro tra Coach e Coachee, fondato sulla fiducia, sull’impegno e sulla responsabilizzazione nel processo per il raggiungimento degli obiettivi concordati. Nel patto si evidenziano in maniera chiara il mandato, gli obiettivi di processo, gli indicatori di successo e gli aspetti etici e metodologici.
L’obiettivo del Patto di Coaching è creare chiarezza nella relazione, fornendo una base solida per una collaborazione efficace tra Coach e Cliente. Aiuta a stabilire le fondamenta del processo, a definire le aspettative reciproche e contribuisce a una maggiore efficacia nel raggiungimento degli obiettivi del Cliente.
Patto di Coaching: perché è importante
Il contenuto del documento è variabile e fortemente personalizzato, viene costruito per l’uso e il vantaggio di un singolo Cliente. In particolare, il Patto di Coaching deve contenere:
- Obiettivi da raggiungere. Prima di iniziare le sessioni è necessario definire quali obiettivi specifici il Cliente desidera raggiungere.
- Durata della relazione di Coaching. Una relazione di Coaching prevede un numero definito di sessioni: è una relazione con oggetto obiettivi concreti da raggiungere in uno specifico arco temporale.
- Cadenza e durata delle sessioni. Vengono fissate la frequenza delle sessioni e la durata di ciascuna.
- Modalità degli incontri. Si decide se le sessioni si terranno in presenza oppure online in un setting idoneo.
- Ruoli e responsabilità. Il Cliente riconosce per iscritto di essere responsabile per sé e per il raggiungimento dei suoi obiettivi. Il Coach esprime il suo impegno a supportare il Cliente per tutta la durata della relazione e a preservare la riservatezza delle informazioni ricevute.
- Costi, modalità e tempistiche di pagamento. È importante essere chiari sul valore economico del percorso, sul modo e le tempistiche in cui il Cliente corrisponderà quanto pattuito.
- Condizioni di modifica o interruzione. Vengono definite le situazioni per cui il Patto può essere rinegoziato, modificato o interrotto anticipatamente per volere di una o entrambe le parti.
Il Patto di Coaching deve riportare data e firme di entrambi i contraenti.
Il Patto di Coaching sancisce professionalità ed etica
Come si pone il Patto di Coaching nel quadro professionale italiano? Ha una natura contrattuale in cui le parti dichiarano e stabiliscono una serie di aspetti con il fine di definire la relazione di Coaching sotto il profilo professionale e di garantire i principali elementi che incarnano l’etica professionale.
Il Patto di Coaching è il punto di partenza di un rapporto in cui è bene non lasciare nulla nella vaghezza, affinché la concretezza dell’accordo tra le parti prefiguri la concretezza del lavoro da svolgersi reciprocamente.
Le Associazioni professionali come A.Co.I. — Associazione Coaching Italia sono fondamentali nel fornire standard, formazione e attestazioni per i Coach Professionisti — e nel definire i principi etici che il Patto di Coaching deve riflettere.
Quali informazioni aggiuntive si possono inserire
Oltre agli elementi obbligatori, il Patto di Coaching può servire a evidenziare al Cliente l’etica del Coach. Non solo il professionista è tenuto a interpretare i principi che ispirano la sua professione — anche il Cliente è tenuto a conoscerli e rispettarli. Una discrepanza tra l’etica del Coach e le finalità del Cliente può portare il Coach a interrompere anticipatamente la relazione.
Chiarire e fissare per iscritto cos’è e cosa non è il Coaching, oltre a essere un segno di professionalità senza sbavature, fa sì che il Cliente comprenda la natura del servizio e sappia cosa aspettarsi dal Coach Professionista.
Nel Patto di Coaching il Coach può anche riportare informazioni relative alla sua formazione e alla sua esperienza professionale, delineando per iscritto un quadro chiaro della sua preparazione. Per approfondire il tema della formazione e del suo allineamento agli standard nazionali: Formazione al Coaching e Norma UNI 11601:2024: cosa nessuno ti dice.
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Percorso riconosciuto A.Co.I. ai sensi della Legge 4/2013 · Norma Tecnica UNI 11601:2024
FAQ – Patto di Coaching
Cos’e il Patto di Coaching?
Il Patto di Coaching e un accordo scritto e controfirmato da Coach e Cliente che definisce i termini e le condizioni della relazione di Coaching. Stabilisce obiettivi, indicatori di successo, durata, cadenza delle sessioni, ruoli e responsabilita delle parti, aspetti economici e condizioni di modifica o interruzione del percorso.
Il Patto di Coaching e previsto dalla normativa italiana?
Si. La Norma Tecnica UNI 11601:2024 definisce il Patto di Coaching come l’accordo fondante dell’alleanza di lavoro tra Coach e Coachee. Devono essere esplicitati il mandato, gli obiettivi di processo, gli indicatori di successo, le responsabilita delle parti e gli aspetti etici e metodologici della relazione.
Qual e la differenza tra contratto di Coaching e Patto di Coaching?
Il contratto di Coaching e il documento commerciale che regola il rapporto tra fornitore e committente: compensi, durata, condizioni legali. Il Patto di Coaching e un accordo post-contrattuale che coinvolge direttamente Coach e Cliente rispetto all’intero processo: obiettivi, metodo, ruoli e responsabilita operative della relazione.
Cosa succede se non esiste un Patto di Coaching?
Senza un Patto di Coaching la relazione manca di una base chiara e condivisa. Obiettivi vaghi, aspettative non allineate e ruoli indefiniti rendono il processo meno efficace e piu esposto a fraintendimenti. La Norma UNI 11601:2024 lo indica come elemento fondante della relazione professionale di Coaching.
Chi firma il Patto di Coaching?
Il Patto di Coaching deve essere firmato da entrambe le parti: Coach e Cliente. Deve riportare data certa e firma di entrambi i contraenti. In contesti aziendali dove il committente e diverso dal Coachee, il documento puo coinvolgere anche la committenza, nel rispetto delle regole di riservatezza concordate.
Tag: accordo di coaching, contratto di coaching, patto di coaching


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