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✔ Corporate Coaching: cos'è, di cosa si occupa e come funziona
✔ Executive Coaching: cos'è e come funziona
✔ Business Coach: chi è, cosa fa, a cosa serve, come si forma
✔ Team Coaching: come gestire il gruppo di lavoro
✔ Come dare un Feedback Efficace: come, quando e perchè
✔ Coaching Aziendale: cos'è, come funziona e quando sceglierlo
E’ una metodologia processuale-relazionale, una partnership (tra un Coach ed il suo Cliente) centrata sullo sviluppo e l’allenamento delle potenzialità personali... ► Vai alle F.A.Q.
La cosa più importante da specificare è che il Coaching non "lavora sul problema" o sulle patologie psicologiche delle persone... ► Vai alle F.A.Q.
Fare Coaching, in linea di principio, potrebbe essere utile a tutti. E’ bene chiarire che non ci sono controindicazioni... ► Vai alle F.A.Q.
Amiamo definire il nostro Coaching "Coaching con la "C" maiuscola". Non siamo una Scuola di PNL, non insegnamo Psicologia o Counseling, non ci interessano la persuasione... ► Vai alle F.A.Q.
Il percorso mira ad insegnare come si conduce la relazione e il dialogo di Coaching. La Scuola si propone di formare Coach Professionisti... ► Vai alle F.A.Q.
Il Glossario del Coaching raccoglie i termini, le definizioni e i concetti fondamentali del Coaching Professionale italiano. Le definizioni sono coerenti con la Norma Tecnica UNI 11601:2024, lo standard nazionale che definisce terminologia, caratteristiche e requisiti del servizio di Coaching, e con il quadro normativo della Legge 14 gennaio 2013 n. 4 sulle professioni non organizzate. Un riferimento per chiunque voglia comprendere il linguaggio tecnico del Coaching professionale in Italia.
Termine che deriva dal latino habitudo, indica la disposizione acquisita mediante un’esperienza ripetuta. Nel Coaching, un comportamento ripetuto nel tempo generato da modalità di apprendimento innaturali. Possono diventare interferenze e ostacoli allo sviluppo del potenziale; possono essere modificate attraverso tecniche specifiche o valorizzando il naturale processo di apprendimento.
Movimenti degli occhi che rivelano schemi di pensiero. I movimenti in alto, laterali o in basso rivelano il canale sensoriale (visivo, auditivo o cinestesico) che l’individuo sta usando quando ricorda (lato sinistro) o costruisce (lato destro).
Capacità di usare i cinque sensi per codificare l’esperienza soggettiva ed effettuare una corretta calibrazione attraverso i canali rappresentazionali (visivo, auditivo e cinestesico). Strumento essenziale per acquisire informazioni di qualità e creare allineamento nella comunicazione.
Prodotto della neuro-associazione tra uno stimolo e una reazione. Può essere visiva, auditiva o cinestesica.
Capacità di ascoltare volontariamente con un elevato grado di attenzione e partecipazione. Presuppone la totale concentrazione mentale, interiore, fisica ed emotiva su quanto l’altro sta comunicando, sospendendo il giudizio e accettando l’unicità dell’interlocutore.
Dall’inglese to assess (valutare). Metodologia che mira a valutare le competenze e il potenziale di una persona in azienda.
Predisposizione di una persona, influenzata da convinzioni, classe sociale, ambiente ed esperienze passate, nell’adottare determinati comportamenti di fronte agli stimoli ricevuti.
Documento che dichiara la partecipazione a un’attività formativa.
Predisposizione di una persona allo svolgimento di una specifica attività.
Convinzione nelle proprie capacità di organizzare e realizzare le azioni necessarie a gestire adeguatamente le situazioni. Nel Coaching viene allenata nel piano d’azione mediante quattro fonti: esperienze di gestione efficace, esperienze vicarie, persuasione verbale e riduzione dello stress. Costrutto elaborato dallo psicologo Albert Bandura.
Capacità di amministrare autonomamente la propria vita, scegliendo chi si vuole essere e cosa si vuole fare. Chi vive una crisi di autogoverno ha bisogno di riscoprire ciò che lo emoziona e che risveglia la motivazione ad agire.
Schemi comportamentali generati da credenze, abitudini e meccanismi introiettati. Definiti anche groove (i solchi dei vinili), generano percorsi mentali obbligati che danno luogo a condotte cristallizzate e ripetute. È possibile cambiarli lasciando agire la naturale propensione al cambiamento attraverso quattro fasi: osservare senza giudicare, immaginare il risultato desiderato, credere al Sè agente, osservare i risultati senza giudicare.
Essere esattamente ciò che si può essere; fare ciò che si ama. Si raggiunge mettendo a frutto le proprie potenzialità, coltivando passioni e interessi, sentendosi motivati intrinsecamente.
Giudizio di valore globale che l’individuo riserva a se stesso. Deriva da convinzioni sulla visione di sé e sulla fiducia in se stessi.
Azione o evento che possiede in sé la finalità ultima. L’esperienza autotelica è fine a se stessa e trova nel proprio svolgimento lo scopo del suo realizzarsi.
Nel Coaching, l’ingrediente fondamentale per trasformare sogni e speranze in obiettivi concreti. Le azioni sono le tappe che danno un volto concreto ai desideri: ogni azione è un gradino nella scala che conduce alla realizzazione dei progetti.
Tensione interiore; squilibrio tra una situazione attuale e una situazione desiderata. Indica una condizione di difficoltà, mancanza o disagio fisico e mentale.
Processo di Coaching implementato in un contesto aziendale e pianificato per accompagnare persone e organizzazioni verso il futuro desiderato e nel raggiungimento di obiettivi professionali. Comprende Coaching individuale per figure aziendali di riferimento e attività di Team Coaching per il raggiungimento di obiettivi comuni.
Arte di “misurare” la comunicazione altrui attraverso l’ascolto delle parole (canale verbale), del linguaggio del corpo (canale non verbale) e del tono, volume e ritmo della voce (canale paraverbale). Il fine è l’allineamento tra i tre canali.
Modificazione di una situazione o di uno stato interiore, mentale o fisico. Cambiare significa aprirsi a nuove possibilità, abbracciare nuovi scenari e considerare nuove opportunità.
Processo cognitivo attraverso il quale parte dell’esperienza viene omessa.
Professionista esperto di Coaching che applica una metodologia processuale-relazionale con cui allena le potenzialità del Cliente, lo sostiene sotto il profilo motivazionale e lo accompagna verso il raggiungimento di obiettivi sfidanti. Possono attribuirsi lo status di Coach Professionista esclusivamente i professionisti iscritti ad Associazioni di Categoria Nazionale riconosciute ai sensi della Legge 4/2013.
Cliente del Coach Professionista. Molti Coach lo definiscono semplicemente “Cliente”.
Servizio professionale che consiste in un processo di partnership finalizzato al raggiungimento degli obiettivi definiti con il Coachee e con l’eventuale committente. Si basa su una relazione strutturata di reciproca fiducia. L’agire professionale del Coach facilita il Coachee a migliorare le proprie competenze mediante la valorizzazione e il potenziamento delle sue risorse. Definizione coerente con la Norma Tecnica UNI 11601:2024.
Soggetto che commissiona o affida un lavoro o un incarico a un professionista o a una società.
Indica il saper fare: il possesso di capacità volte allo svolgimento di una specifica attività.
Dal latino cum (con) e munire (legare): “mettere in comune”. La qualità della vita è strettamente legata alla qualità della comunicazione.
Nella comunicazione efficace, coerenza tra canale verbale (parole), non verbale (mimica e gesti) e paraverbale (tono, ritmo e volume della voce).
Viaggio di esplorazione della propria interiorità che richiede il coraggio di rivisitare il proprio vissuto, ascoltare i desideri e affrontare le credenze limitanti.
Condizione in cui la cognizione di qualcosa si fa interiore e profonda. Si riferisce al concetto di conoscersi intimamente: riconoscere i propri punti di forza, le proprie emozioni, le proprie reazioni e i propri bisogni.
Rappresentazione cognitiva basata su un pensiero radicato, a carattere negativo e limitante, che si struttura in una credenza permanente. Costituisce un ostacolo al raggiungimento dell’obiettivo.
Coaching rivolto alle organizzazioni aziendali. Il Coach interviene in un’organizzazione per avviare un processo di sviluppo orientato al miglioramento, con interventi sia individuali che di gruppo.
Tendenza a conservare invariate caratteristiche fondamentali come impegno, stabilità, continuità e dedizione al lavoro.
Atteggiamenti mentali che si ripetono sino a costruire un sistema di convinzioni. Le credenze limitanti interferiscono con lo sviluppo del potenziale e con la performance. Nella formula dell’Inner Game, rientrano tra le interferenze da ridurre.
Dal greco krisis: momento di difficoltà e smarrimento. Nel Coaching, la crisi del Cliente rappresenta un momento in cui la realtà attuale insoddisfacente viene messa in discussione per rivolgere lo sguardo verso un futuro migliore.
Atto volontario di volersi bene, amarsi, valorizzarsi. Permette il soddisfacimento dei propri bisogni e dei desideri più profondi senza venir meno all’impegno verso gli altri.
Dal greco dialektike: indica l’abilità nel discutere e argomentare.
Dal greco didàsko (insegno): indica le modalità scelte dal formatore per trasferire le competenze.
Processo cognitivo attraverso il quale l’esperienza viene deformata e interpretata, attribuendo ad essa significati diversi da quelli corrispondenti alla realtà.
Richiesta di lavoro posta dal Cliente al Coach. La sussistenza di una domanda di Coaching permette l’instaurarsi di una relazione professionale.
Nel Coaching, le domande hanno lo scopo di far esplorare nuove possibilità e sollecitare l’autoesplorazione. Devono avere struttura aperta, essere generative ed evolutive, utili a stimolare il superamento degli ostacoli.
Capacità di produrre i risultati voluti, sperati, desiderati.
Capacità di avere un rendimento costante nonché di corrispondenza alle proprie funzioni, ai propri fini e ai propri obiettivi.
Sentimenti e passioni che coinvolgono la sfera psicologica e biologica. Dal latino moveo (muovere): le emozioni contengono un impulso, una propensione ad agire. Nel Coaching sono considerate il carburante per muoverci verso i nostri obiettivi.
Dal greco en (dentro) e pathos (sentimento): capacità di porsi nello stato d’animo dell’altro. “Sentire dentro”, mettersi nei panni dell’interlocutore.
Conoscenza diretta acquisita per mezzo dell’osservazione e della pratica; atto dello sperimentare e del vivere in maniera diretta.
Processo attraverso cui viene fornita un’informazione di ritorno. Nel Coaching deve essere autentico, generare gratifica e rinforzo per la motivazione ad agire del Cliente.
Secondo Aristotele, causa e fine ultimo di tutte le attività umane. Secondo Deci e Ryan, si raggiunge soddisfacendo tre bisogni psicologici di base: competenza, relazionalità e autonomia. Connessa al concetto di autorealizzazione come bisogno di esprimere il proprio tratto caratteriale più profondo.
Stato di esperienza ottimale, autotelica e totalizzante, in cui un individuo esercita pienamente le proprie potenzialità. Caratterizzato da: obiettivi chiari, concentrazione nel presente, piacere di agire, senso del tempo alterato, abilità e carico in equilibrio, naturalezza delle azioni.
Tecnica qualitativa in cui un gruppo di persone è invitato a discutere e confrontarsi su un tema, con un facilitatore che stimola il confronto.
Incontro in cui i partecipanti a un corso si ritrovano a distanza di tempo per analizzare i risultati raggiunti e approfondire i temi trattati.
Modalità didattica fondata sul far vivere ai partecipanti un’esperienza con forte coinvolgimento, seguita da un’analisi critica (debriefing) per individuare i punti di apprendimento.
P (performance) = p (potenziale) – i (interferenze). Il fine del Gioco Interiore è scoprire il proprio potenziale disimparando le abitudini che interferiscono con esso, per ottenere la performance eccellente.
Processo cognitivo attraverso il quale specifiche esperienze vengono accomunate e considerate identiche. Utilizza quantificatori universali come “tutti”, “nessuno”, “sempre”, “mai”.
Formulare un’idea sull’altro o su un determinato accadimento. Essere prevenuti e condizionati nel proprio sentire.
Rappresentazione grafica del processo del Goal Setting per la definizione degli obiettivi. Permette al Cliente di organizzare la fase di costruzione degli obiettivi in modo schematico.
Tecnica specifica di pianificazione degli obiettivi che si sviluppa sulla base di tappe personalizzate. Consente di adattare il piano d’azione alle proprie esigenze, ritmi e impegni.
Modello di Coaching più diffuso al mondo. Ideato da John Whitmore negli anni ’80 e diffuso grazie al libro “Coaching for Performance”.
Evoluzione del Modello G.R.O.W. di John Whitmore. Più complesso del modello originario, è ancora più efficace nell’accompagnare il Cliente verso l’autorealizzazione.
Dal latino “impronta”. Nel Coaching indica il meccanismo che si instaura nella prima fase della relazione e sostiene il riconoscimento dell’interlocutore, favorendo il corretto avvio della partnership tra Cliente e Coach.
Disallineamento tra i canali della comunicazione (verbale, paraverbale, non verbale). Rivela il vero significato di quanto vissuto emotivamente dall’interlocutore, anche quando questi tenta di nasconderne il contenuto.
Nella definizione di Tim Gallwey, il gioco interiore che si svolge nella mente tra il Sè1 (il Sé pensante) e il Sè2 (il Sé fisico). È la partita contro ostacoli interni mentali ed emotivi che impediscono la performance eccellente.
Nel Coaching, tutti gli elementi interni o esterni che possono intervenire sabotando o rallentando la realizzazione degli obiettivi. Possono essere elementi concreti dall’esterno o fattori interni come credenze depotenzianti.
(16 Ottobre 1937 – 28 Aprile 2017). Fondatore di Performance Consultants International e autore di “Coaching for Performance”, il libro che ha presentato e sviluppato il modello G.R.O.W. Venduto in oltre 800.000 copie, tradotto in 23 lingue.
Il modello del mondo: il modo in cui un individuo rappresenta a se stesso la realtà e le esperienze vissute. Sistema attraverso cui vengono create convinzioni ed aspettative su se stessi, gli altri e il mondo.
Tecnica grafica per supportare memoria e apprendimento. Ha origine da una parola o idea principale a cui vengono associate tutte le derivazioni possibili.
Padre della psicologia positiva, ideatore della formula della felicità autentica. Suddivide la felicità in tre componenti: costituzionale (50%), legata alle circostanze della vita (10%) e modificabile attraverso le proprie azioni (40%).
Termine desueto, poco utilizzato in Italia. Non riconosciuto dalle principali Associazioni di Categoria Nazionali e non rientrante nella Norma Tecnica UNI 11601:2024 che si riferisce al Servizio di Coaching.
Metodo relazionale tra un soggetto con più esperienza e un “allievo-apprendista”. Differisce dal Coaching perché ha per obiettivo far sviluppare nuove conoscenze e competenze attraverso un processo istruttivo.
Modello linguistico costituito da 12 domande finalizzate a recuperare informazioni di qualità rispetto al contenuto dell’esperienza soggettiva. Permette di specificare generalizzazioni, recuperare cancellazioni e ridefinire distorsioni.
Schemi di pensiero usati come filtri dell’esperienza soggettiva. L’individuo organizza le proprie esperienze in base a modalità specifiche con cui costruisce la propria mappa del mondo.
Apprendere e riproporre strategie e comportamenti di soggetti reputati “modelli di eccellenza”. Corrisponde all’esperienza vicaria, una delle fonti dell’autoefficacia.
Schema di riferimento che il Coach adotta per la realizzazione del processo di Coaching. Il modello più conosciuto e accreditato è il G.R.O.W. ideato da John Whitmore.
Il motivo che spinge un individuo a compiere una determinata azione. Insieme dei fattori dinamici aventi per origine un bisogno da soddisfare.
Motivazione legata alla soddisfazione di un bisogno personale. Forza interiore legata all’agire che non dipende da sollecitazioni o ricompense esterne.
Nel Coaching, una delle fasi centrali del processo. Un obiettivo ben costruito presenta caratteristiche irrinunciabili: specificità, misurabilità, attuabilità, realismo e temporizzazione. Compito del Coach è supportare il Cliente nella corretta definizione degli obiettivi e nel monitoraggio del piano d’azione.
Nel Coaching, tutto ciò che interferisce nella realizzazione del futuro desiderato. Può trattarsi di persone, legami, risorse economiche, tempo, impegni o mancanza di formazione adeguata.
Metodo di formazione basato su attività all’aria aperta diretto a sviluppare lo spirito di squadra e le capacità individuali nella gestione di situazioni complesse.
Secondo Seligman, modello fondato sulla fiducia nelle proprie potenzialità e risorse, sulla consapevolezza di ciò che si è, sulla capacità di interpretare gli insuccessi come eventi occasionali e i successi come determinati dalle proprie abilità.
Ferma costanza nel perseguire i propri obiettivi tenendo fede ai propri propositi. Forza che impegna a lottare per il conseguimento di qualcosa senza soccombere agli ostacoli.
Nel Coaching, una delle fonti dell’autoefficacia. Si sostanzia in un complimento sincero o un feedback positivo che rafforza nel Cliente la convinzione di riuscire a fare una determinata cosa.
Rappresenta gli obiettivi di miglioramento che i partecipanti a un intervento formativo vogliono mettere in atto.
Complesso delle capacità, dei mezzi e delle risorse di cui si dispone per il conseguimento di determinati fini.
Il tratto caratteriale più profondo: un modo di essere e di fare. Martin Seligman individua 24 potenzialità umane. A differenza dei talenti innati, le potenzialità sono tratti caratteriali concreti e volontari che la persona può scegliere di sviluppare, allenare e utilizzare.
Disciplina che studia i gesti, il comportamento, lo spazio e le distanze all’interno di una comunicazione, sia verbale che non verbale.
Studio scientifico del benessere e del funzionamento ottimale dell’essere umano. Si occupa degli aspetti positivi dell’esistenza: emozioni piacevoli, potenzialità, virtù e abilità individuali.
Modalità di stare in relazione caratterizzata da un clima di fiducia e reciproca comprensione. Si esprime nel “mettersi sulla stessa lunghezza d’onda” con l’interlocutore.
Dal latino responsus (rispondere): impegnarsi a rispondere delle proprie azioni e delle conseguenti reazioni. Aristotele associa la responsabilità alla libertà di scelta senza condizionamenti.
Meccanismo della comunicazione attraverso cui si va incontro all’interlocutore utilizzando il suo stesso sistema rappresentazionale prevalente, senza scimmiottamenti. Favorisce un clima comunicativo efficace.
Tecnica simulativa in cui i partecipanti svolgono il ruolo di “attori” rappresentando specifiche situazioni. Permette di apprendere attraverso l’esperienza concreta e analizzare le dinamiche interpersonali.
Atto volontario che avviene quando si presentano più alternative possibili. Secondo Kierkegaard, l’individuo diventa ciò che è a seguito delle proprie scelte.
Movimenti degli occhi che rivelano gli schemi di pensiero. Ogni movimento ha un significato che indica a quale magazzino di informazioni il cervello sta accedendo.
Teoria elaborata dagli psicologi Deci e Ryan dell’Università di Rochester (1985). Spiega l’importanza di svolgere attività piacevoli sulla base di valori personali e obiettivi. Postula la necessità di soddisfare tre bisogni psicologici di base: autonomia, competenza e relazionalità.
Scienza che studia i segni e il modo in cui questi abbiano un senso. Ogni relazione di significazione presuppone e attiva un processo di comunicazione.
Incontro di Coaching tra un Coach Professionista e il Cliente. Si differenzia dal termine “seduta” poiché non riguarda attività di tipo psicologico, psicodiagnostico o terapeutico.
Modalità percettive di tipo visivo, auditivo e cinestesico. Corrispondono alle modalità con cui ogni essere umano rappresenta a se stesso la realtà e crea la propria esperienza soggettiva.
Abilità acquisita o imparata, che diverge dalle abilità innate.
Relazione di Coaching in ambito sportivo. Percorso di affiancamento personale che si concentra sulla crescita e sul miglioramento delle dinamiche globali dell’atleta: motivazione, performance, realizzazione personale e mentale.
Modalità con cui il cervello codifica le esperienze vissute attraverso i canali sensoriali. L’individuo crea una propria esperienza “interna” costituita da immagini, suoni e sensazioni con caratteristiche specifiche.
Coaching rivolto a un gruppo di persone o a una squadra.
Rappresentazione immaginaria della linea del tempo sulla quale vengono posizionate le esperienze del passato, del presente e del futuro. Nella Goal Map unisce la data di costruzione della mappa alla data di realizzazione dell’obiettivo.
Nato il 12 agosto 1938 a San Francisco, è uno dei padri fondatori del Coaching. Nel 1974 ha pubblicato “The Inner Game of Tennis”, pietra miliare del Coaching e dello Sport Coaching. Ha sviluppato e approfondito tutti gli aspetti del “gioco interiore”, concetto poi utilizzato da atleti, manager e professionisti per sviluppare strategie di pensiero vincenti.
Insieme delle attività e delle informazioni volte a facilitare l’apprendimento del soggetto o a orientarlo nelle scelte professionali.
Volontà di vedere con gli occhi della mente una situazione futura. È un’emozione, un sogno da realizzare, una meta da raggiungere. Strettamente legata alla focalizzazione e alla concentrazione sul futuro desiderato.
Il bagaglio di esperienze passate di un individuo. Può condizionare il modo di percepire la vita, di dare significati agli eventi e di generare credenze e convinzioni nel presente.
Esperienza che coinvolge emotivamente la persona, con ripercussioni anche a livello fisico e biochimico.
Processo di rappresentazione interna che sfrutta la capacità di immaginazione creativa. Consente di “vedere con la mente” la meta desiderata e viene utilizzata per immaginare il futuro desiderato del Cliente.
Stato psicologico in cui una persona si sente a suo agio, in un ambiente familiare e con il controllo della situazione. In questo stato vengono limitati i comportamenti e si abbassano le performance.
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