Il Coaching migliora la qualità della tua vita!
Ciao,
oggi vorrei parlarti di Team Coaching. Se segui i miei post sai che mi piace parlare di Coaching unitamente alle mie esperienze personali e professionali. Sono convinto che il Coaching (e quindi anche il Team Coaching) possa essere compreso meglio se si parte dall’esperienza pratica; ormai sono sicuro che conosci il mio personalissimo concetto di “Coaching usabile”.
Il tema del Team Coaching mi stimola moltissimo perché mi fa riflettere sulla mole di risvolti che può avere nella vita pratica. Sono certo, quindi, che approfondire interesserà anche te.
Parlare di Team Coaching è abbastanza complesso perché ci affacciamo in quella che a tutti i livelli, viene chiamata “la dinamica dei gruppi”, argomento affrontato anche dalla psicologia sociale.
Se faccio mente locale, rivolgendo l’attenzione agli ultimi 10 anni, non riesco a ricordare un intervento che non sia sfociato in un focus del tipo “creazione di uno spirito di squadra”.
Partendo dal Business Coaching (il Coaching applicato al mondo dell’azienda) giungendo fino allo Sport Coaching (il Coaching applicato al mondo dello sport) sembrerebbe un’idea comune che uno dei fattori che possano garantire il successo sia quello di disporre di una squadra che si riconosca e si senta “bella, forte, vincente e soprattutto… coesa”.
In questo post vorrei parlare di ciò che gli individui sperimentano all’interno dei gruppi, sia che si tratti di gruppi familiari, cerchie di amici, staff aziendali o di qualsiasi altra organizzazione.
Innanzitutto occorre chiarire e definire che cosa si intende per gruppo. Il gruppo può essere considerato come l’insieme di due o più persone che interagiscono e comunicano. Il concetto di gruppo è caratterizzato dalla presenza di un nucleo di individui (stabile e durevole) che ha almeno una finalità in comune.
Ragionando sui gruppi aziendali (ma anche sulle squadre sportive e i gruppi affettivi e amicali) ho potuto costatare che i gruppi si formano innanzitutto per rispondere ad un obiettivo e a un fine: vincere il torneo, ideare un nuovo prodotto da vendere, far sviluppare l’azienda, ma anche più semplicemente divertirsi e socializzare.
Non occorre un post per intuire come in una dinamica di questo genere possa istaurarsi il problema di “fare squadra”.
Esistono, infatti, i ben noti problemi di funzionamento del gruppo che affliggono fior fiore d’imprenditori, manager, leader, allenatori… ma anche famiglie e gruppi di amici.
Nei miei interventi di Team Coaching faccio sempre riferimento a quello che considero il fattore più importante di un intervento organizzato intorno al metodo (e alle tecniche) del Coaching: la coesione.
Vediamo di cosa si tratta…
Uno dei motivi che spinge le persone ad aderire ad un gruppo è trovare in quest’ultimo “calore, sostegno e riconoscimento”.
La cosa strana però è che non tutti i gruppi permettono di fare un’esperienza positiva; tra colleghi di lavoro, ad esempio, possono prevalere l’antagonismo o addirittura le ostilità.
Il gruppo può costituire per l’individuo l’occasione sia di una esperienza positiva che di una negativa; l’incognita in questo caso è di scoprire quali fattori sono in grado di favorire una buona disposizione tra i suoi componenti e quali fattori, invece, determinano il prevalere dell’antagonismo.
Occorre, quindi, farsi una domanda importantissima: come procedere per fare in modo che i componenti del gruppo si accettino e si sostengano l’uno con l’altro?
La risposta possiamo trovarla nel concetto di coesione ovvero il grado di reciproca attrazione dei singoli membri del gruppo.
Tanto più si riuscirà a stimolare il senso di attrazione e il senso di appartenenza, tanto più ci sarà un alto grado di coesione.
Come si costruisce la coesione di un gruppo?
Una delle cose più importanti che ho riscontrato negli interventi di Team Coaching è che per favorire la coesione del gruppo è importante che i singoli componenti del gruppo riconoscano il valore del gruppo stesso.
Raggiungere obiettivi di gruppo, ad esempio, costituisce una forte spinta alla coesione.
Un altro elemento di grande importanza è rappresentato dalla strutturazione dei guadagni e dei compensi professionali; ho potuto osservare, infatti, che i membri di un gruppo raggiungono una maggiore coesione qualora percepiscono che i guadagni del singolo dipendono dal contributo di tutti. Quando i gruppi raggiungono i propri obiettivi diventando gruppi vincenti, la coesione interna aumenta.
Altro fattore di grande interesse è rappresentato dalle minacce al gruppo provenienti dall’esterno; queste, infatti, possono accrescere esponenzialmente la coesione del gruppo.
Un forte spirito di coesione, altresì, si manifesta in quelle comunità colpite da calamità naturali ma anche in tutte quei gruppi coinvolti in una competizione (aziendale, sportiva o privata che sia).
Quali sono gli ostacoli alla coesione?
Mentre la competizione dall’esterno può aumentare la coesione, la competizione che si sviluppa all’interno del gruppo può andare nella direzione opposta.
Occorre fare grande attenzione ai concetti di competizione e di cooperazione perché in funzione di questa o quella impostazione i risultati cambiano notevolmente.
Un altro ostacolo alla coesione può essere costituito dalla qualità delle relazioni interne; simpatia e antipatia possono dar luogo alla creazione di sottogruppi.
Tendenzialmente più sono ampi i gruppi maggiori saranno le probabilità che si formino dei sottogruppi essendo molto difficile mantenere dei rapporti qualitativi con un alto numero di persone.
Quali sono i frutti di una buona coesione?
Nei gruppi con una forte coesione interna gli individui si affezionano profondamente l’uno all’altro arrivando a stabilire rapporti fondati su un forte senso di rispetto, mutuo soccorso e amicalità.
Tuttavia non sempre questo ha conseguenze positive sulla vita comunitaria.
L’intervento di Team Coaching dovrà sempre tener presente alcuni possibili effetti collaterali.
Il rischio più grosso è rappresentato dalla distorsione dei processi decisionali che in alcuni casi diminuiscono andando da un lato a limitare la soluzione ai problemi, dall’altro ad attivare quel senso di protezione ingiustificato nei confronti delle responsabilità individuali dei componenti il gruppo.
Ricapitolando…
La coesione interna può essere impedita da differenze di potere, impedita da differenze di potere all’interno dei gruppi e dalla formazione di sottogruppi. Nonostante diversi ostacoli si frappongono al raggiungimento della coesione interna, si può rafforzare quest’ultima attraverso:
- il raggiungimento di obiettivi
- la minaccia dall’esterno
- la competizione con altri gruppi
- il sistema di compensi che premi i risultati del gruppo (cooperazione)
La coesione interna può avere sia effetti positivi che negativi; può innalzare il morale, il livello di autostima e spesso migliorare il rendimento. Tuttavia quando i membri del gruppo si trovano a dover prendere una decisione, un alto grado di coesione può dar luogo all’effetto “mentalità di gruppo” ovvero iniziare ad avere delle posizioni unanimi trascurando le possibili alternative.
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Ciao
Angelo Bonacci – Master Trainer
Salve, volevo complimentarmi con voi per l’esauriente spiegazione del concetto di team coaching. Ogni articolo, in verità, è scritto molto bene e cerco di non perderne nemmeno uno.
Sono Interessato a questi argomenti perchè mi occupo di risorse umane in un azienda e devo dire la verità in certi articoli da voi pubblicati ho trovato la soluzione ad alcuni eventi capitati in azienda.
Ancora complimenti!
Grande Angelo! Come al solito hai centrato l’argomento in pieno fornendo degli spunti preziosi!
Ottima Lezione ed insegnamento prezioso!
Molto utile per la comprensione delle dinamiche del gruppo e per la gestione dello stesso