Il Coaching migliora la qualità della tua vita!

Ciao,
oggi voglio aprire un post con una notizia rassicurante: “nulla di nuovo sotto il sole in tema di Leadership!”
Negli ultimi tempi mi sono recato diverse volte in libreria per “scoprire” le novità sul tema “Leadership” e ho notato che l’argomento continua a essere un labirinto inestricabile di teorie, definizioni e… originali interpretazioni.
C’erano già grandi difficoltà tanti anni fa, quando iniziai ad appassionarmi alla materia, ci sono grandi difficoltà oggi a distanza di oltre quindici anni.
Ultimamente, poi, si legge di un’inesauribile flotta di “personaggi” (tutti leader rigorosamente positivi e di successo) che come moderni “Napoleone”, desiderano raccontarci le loro vestigia e le loro grandi imprese (chi diventa ricco di qua, chi realizza il successo di là, chi ci propone un modello di eccellenza a destra, chi lo smentisce a sinistra)
Ormai è tutto chiaro che se desideri iniziare a comprendere la leadership devi essere disposto ad affrontare decine d’inutili complicazioni e sorbirti decine di storie e interpretazioni fatte dai “moderni guru” della leadership.
Partendo dagli archetipi della leadership fino ad arrivare all’intelligenza emotiva dei leader, molti autori ripetono lo stesso schema/argomento “dispensando gemme di saggezza” o proponendo modelli comportamentali d’eccellenza prendendo spunto dai grandi leader della storia.
In questo momento, poi, tutto il jet-set della formazione si affanna ad invitare “presenter” famosi e pezzi da novanta alle proprie convention; gente che parla costantemente di “cosa è” la leadership e mai (dico mai) di “come si diventa” dei leader positivi.
Anche su Facebook siamo invasi da innumerevoli personaggi che proferiscono successi, sacrifici, fallimenti, rinascite usando una grande quantità di frasi fatte e banali aforismi. Insomma, per quanto mi riguarda vorrei chiudere con tutti questi “modelli… “mettendoci dentro” anche Steve Jobs! Lasciamolo riposare in pace, anche perché chi conosce la sua vera storia di uomo, sa che in materia di leadership ha lasciato dietro di sé qualche piccola sbavatura.
Inserendo su Google la parola “leadership”, si riescono ad avere esattamente centoquattro milioni di voci correlate, e questo è solo un piccolo esempio di quante persone abbiano voluto interessarsi alla materia per tentare di spiegarla o semplicemente di parlarne.
Eviterò di buttare l’ennesima goccia d’acqua nell’oceano, anche se sono convinto che negli ultimi anni il Coaching e la “relazione di Coaching” abbiano elargito ai Leaders uno dei pochi strumenti pratici degni di essere annoverati tra le novità.
Negli ultimi dieci anni ho girato l’Italia in lungo e in largo lavorando con moltissimi leader. Con quest’ultimi ma anche con blasonati manager, ho compreso che il concetto di Leadership efficace viene condizionato essenzialmente dal modo di intendere e promuovere la relazione tra leader e follower.
La leadership positiva, a mio parere, è fortemente condizionata da un’abilità che scherzosamente ho chiamato “…la leadership ascoltata col terzo orecchio”.
Ascoltare con il “terzo orecchio”, per me, significa cambiare filosofia nelle relazioni, significa avere l’opportunità di risvegliare nei follower emozioni primitive e per certi versi dimenticate. Significa saper ascoltare le emozioni, sentirsi intimamente ispirati da esse nella relazione col follower.
Ritengo che la leadership efficace è quella che rifiuta il “bastone e la carota” e si dedica alla motivazione intrinseca, ovvero alla motivazione organizzata sulle potenzialità personali del follower. E’ quella dell’esperienza di flow, è quella che coinvolge le persone oltre ogni aspettativa… oltre l’orario di lavoro, senza pretendere nulla in cambio.
Sotto l’incantesimo di una leadership positiva, ogni follower può sentirsi potente e orgoglioso, viceversa può sentirsi indifeso e profondamente succube.
Il leader che si avvale dell’ascolto con il “terzo orecchio” scopre presto nuove possibilità relazionali che rendendo la relazione più aperta e favorisce l’arrivo di nuove idee creative capaci di produrre quel circolo virtuoso nel quale tutti possono trarre il proprio vantaggio.
Quindi se desideri migliorare subito la tua leadership impara ad ascoltare, impara ad ascoltare le emozioni e impara a tacere… aprendo nel contempo il “terzo orecchio”.
Se ti interessa puoi contattare la segreteria organizzativa e richiedere il tuo invito.
Che pensi del mio post? Ti va di lasciare un commento?
Ciao
Angelo Bonacci – Master Trainer Prometeo Coaching
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